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UK: servizi sotto accusa per Jihadi John, Cameron li difende

I servizi segreti britannici sono al centro delle polemiche dopo le rivelazioni sull’identità di Jihadi John, l’uomo dal forte accento inglese che

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UK: servizi sotto accusa per Jihadi John, Cameron li difende

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I servizi segreti britannici sono al centro delle polemiche dopo le rivelazioni sull’identità di Jihadi John, l’uomo dal forte accento inglese che appariva in un video dell’Isis in cui veniva decapitato un ostaggio.
L’ostaggio decapitato era il giornalista James Foley, e la madre ancora non riesce a darsi spiegazioni sul fatto che sia stato un britannico ad uccidere suo figlio:
“Aveva tutti i vantaggi di chi ha potuto crescere in un ambiente confortevole, e ora usa i suoi doni e talenti per un simile odio e brutalità”.

L’uomo è stato riconosciuto da un’organizzazione islamica britannica, e si tratterebbe di un individuo che nel recente passato era stato più volte controllato dai servizi britannici. Nonostante questo, è riuscito a raggiungere l’Isis e commettere quei crimini in Siria. Il premier, David Cameron, ha difeso gli uomini della sicurezza britannica:

“Abbiamo il miglior sistema per verificare il lavoro fatto per noi da questi uomini e donne straordinari – ha detto -, e posso dirvi che anche negli ultimi mesi il loro impegno costante ci ha salvati da attentati nelle strade del Regno Unito che avrebbero potuto fare enormi danni e penso che sia il momento di alzarsi e ringraziarli per il lavoro che fanno per noi”.

Non è facile fermare un potenziale terrorista in una società democratica senza rischiare di ledere i principi di libertà personale in una società democratica, spiega un analista:

“Il problema – argomenta – sta nel bilanciamento tra democrazia e controlli più stretti. In un regime autoritario sarebbe stato fermato e incarcerato in base al semplice sospetto. Ma a noi nei Paesi occidentali servono più prove per arrestare qualcuno”.

La stampa britannica parla di “errori stupidi” commessi dai servizi, nel caso di Jihadi John.