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Accuse ai curdi: "discriminazioni verso arabi in zone riconquistate all'Isil"

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Di Alfredo Ranavolo
Accuse ai curdi: "discriminazioni verso arabi in zone riconquistate all'Isil"

<p>Una sorta di “rivalsa” per tutti gli anni di repressione vissuti nel loro territorio. Questo starebbero compiendo, indistintamente verso tutta la popolazione araba, i peshmerga. I combattenti curdi che hanno riconquistato dall’Isil vaste porzioni del nord iracheno.</p> <p>A denunciarlo è <a href="http://www.hrw.org/news/2015/02/25/iraqi-kurdistan-arabs-displaced-cordoned-detained">un rapporto di Human rights watch</a>.</p> <p>Un ragazzo arabo aveva raccontato all’organizzazione ciò che aveva visto a dicembre: “al posto di blocco chiedevano ‘arabo o curdo. Questo è arabo, questo è curdo’. Se eri curdo, nessun problema, se eri arabo, c’erano grossi problemi”.</p> <p>Settanta arabi sarebbero rimasti a lungo detenuti dalle forze di sicurezza curde senza che fosse formulata loro alcuna accusa.</p> <iframe width="600" height="338" src="https://www.youtube.com/embed/pgNjYChjmQM" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> <p>La conferma che, in alcuni villaggi nelle province di Ninewa ed Erbil, agli arabi è stato impedito di tornare a casa, arriva dagli stessi curdi.</p> <p>Due anziani abitanti del villaggio di Zuram, sempre a dicembre, raccontavano, durante le indagini compiute da Hrw come erano andate le cose.</p> <p>“Non ci sono arabi qui. Sono scappati. Quindi stiamo nelle loro case” aveva affermato uno.</p> <p>“I peshmerga mi hanno portato in una casa di arabi e mi hanno detto che potevo stare lì” ha confermato il secondo.</p> <p>La ong ha sollevato da mesi dubbi verso il governo regionale curdo relativi a una discriminazione in atto. </p> <img src="https://static.euronews.com/articles/300858/606x390_HRW-Kurds_northiraq_map-606.jpg"/> <p>Nella risposta avuta il 5 febbraio dal ministero dell’Interno curdo, si affermava che la difesa dei diritti umani è una “priorità”. </p> <p>Si affermava che le autorità del governo regionale hanno svolto indagini sulle forze di sicurezza, anche in seguito alle segnalazioni di Human Rights Watch, che i responsabili saranno punti perché “nessuno è al di sopra della legge”. </p> <p>“Le forze militari curde – ha spiegato Letta Taylor, ricercatrice di Hrw – recentemente hanno cominciato ad allentare queste restrizioni in alcune aree che controllano in nord Iraq, ma rimangono in vigore in molte altre”.</p> <p>Nel mese di dicembre, però, alcuni funzionari curdi, in incontri con Human Rights Watch avevano difeso le restrizioni, sostenendo che molti arabi avevano assistito all’avanzata Isil e potrebbero aver collaborato con il gruppo armato, formato in gran parte da arabi sunniti.</p> <p>Ma Letta Taylor sostiene che le misure restrittive applicate vanno a l di là di una ragionevole prudenza, volta a impedire che collaborazionisti dell’Isil tornino a insediarsi nelle zone liberate.</p>