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Ucraina, giornata senza vittime. Ma sul fronte non si crede alla tregua

Euronews sulla linea del fronte, i soldati volontari di Kiev: "non si è mai smesso di combattere".

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Ucraina, giornata senza vittime. Ma sul fronte non si crede alla tregua

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Non si hanno notizie di morti nell’est dell’Ucraina. Ed è la prima volta dall’entrata in vigore della tregua seguita agli accordi di Minsk 2, dieci giorni fa. Un solo soldato ferito nell’area del Donbass, stando alle ultime informazioni riferite dal portavoce delle truppe di Kiev, Andrii Lisenko.

Transizione verso una reale pacificazione o soltanto la quiete prima della tempesta, che potrebbe scatenarsi a Mariupol?

C‘è poco ottimismo, in realtà, tra coloro che si trovano in prima linea.

euronews è andata a misurarlo nei pressi di Donetsk.

“Siamo a poche centinaia di metri da Piesky. Quindi dalla linea del fronte, dal punto di contatto tra le forze contrapposte. Ci sono dei tiri sporadici. Nessuno crede nel cessate il fuoco, da queste parti” dice il corrispondente di euronews, Sergio Cantone.

A soli 4 chilometri da qui c‘è l’aeroporto di Donetsk, difeso a lungo dalle forze ucraine e poi perso. Questo è uno dei pochi avamposti in una zona dominata dai filorussi.

euronews ha intervistato una soldatessa volontaria, che sulla tregua ha risposto così: “di quale cessate il fuoco parlate? Durante la tregua abbiamo avuto morti e feriti. Ci sono frequenti bombardamenti compiuti da artiglieria media. I combattimenti sono andati avanti, ci dev’essere una tregua per Kiev, ma non certo per noi”.

Non diversa l’opinione di un suo collega: “Pisky è bombardata. Non c‘è tregua. Questi Paesi, la Russia o queste sedicenti repubbliche autonome, combattono contro l’Ucraina. La guerra prosegue”.