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Gemalto conferma: "probabile attacco ai nostri codici"

Il produttore di sim sarebbe stato "hackerato" nel 2010 dai servizi segreti americani e britannici.

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Gemalto conferma: "probabile attacco ai nostri codici"

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Rimangono abbottonati i vertici di Gemalto, dopo l’indagine interna sul presunto attacco, nel 2010 e 2011, per rubare i codici di criptaggio del più grande produttore al mondo di sim per telefoni cellulari.

A renderlo noto, in base a documenti forniti dalla “gola profonda” Edward Snowden, era stato il quotidiano on line ‘‘The intercep’‘.

L’azienda aveva subito avviato delle verifiche.

“Quest’attacco molto probabilmente c‘è stato. Le nostre osservazioni corroborano quanto c‘è scritto nei documenti che presumibilmente arrivano dall’Nsa e dai servizi britannici. Un’incursione molto innovativa, come non se ne sono mai viste. Non sembrerebbe compiuta da un hacker o dalla mafia, come avviene di solito”.

La società ha affermato che sarebbe molto difficile da provare in un’aula di tribunale e ha, comunque, tenuto a sottolineare che i danni sono minimi, perché i codici violati riguardavano schede di vecchia generazione.