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Francia: sequestrati i documenti a sei persone pronte a partire per la jihad

Ritirati passaporti e carte d’identità a sei francesi, provenienti dalle regioni Rhône-Alpes e Provenza. Parigi teme che i sei fossero in procinto di

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Francia: sequestrati i documenti a sei persone pronte a partire per la jihad

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Ritirati passaporti e carte d’identità a sei francesi, provenienti dalle regioni Rhône-Alpes e Provenza. Parigi teme che i sei fossero in procinto di partire per unirsi alla jihad. Diversi sarebbero stati identificati grazie a familiari che si sarebbero rivolti al numero verde istituito a novembre per combattere
l’estremismo di matrice islamica.

Nelle prossime ore le autorità potrebbero applicare lo stesso provvedimento restrittivo ad altre 40 persone.

“Il loro profilo? – spiega il ministro dell’Interno francese Bernard Cazeneuve – Sono essenzialmente giovani. Il venti percento si è convertito ed è tentato di unirsi alle operazioni dei terroristi. Abbiamo elementi sufficienti per confermare le loro intenzioni e il divieto di viaggiare eviterà che passino dall’altra parte”.

Il provvedimento rientra nella legge anti-terrorismo, approvata a novembre, che mira a impedire le partenze per Iraq e Siria. Partenze che solitamente hanno come scalo intermedio la Turchia.

Al posto dei documenti i sei hanno ottenuto una semplice ricevuta contenente tutti gli estremi per essere identificati. I loro nomi sono stati trasmessi al sistema informatico Schengen, accessibile da tutti i valichi di frontiera europei.

Secondo il premier Manuel Valls 1400 persone con passaporto francese sarebbero in qualche modo legate alla jihad. Di queste almeno 410 sarebbero già in Siria o in Iraq.

Il sequesto dei documenti per sei mesi (rinnovabile fino a un massimo di due anni), è una misura già adottata in altri Paesi europei come, ad esempio, la Germania.