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César a "Timbuktu", film contro l'oscurantismo jihadista

L’attualità ha fatto irruzione nella quarantesima edizione dei premi César, assegnati ieri al Teatro parigino di Chatelet. Gli Oscar francesi infatti

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César a "Timbuktu", film contro l'oscurantismo jihadista

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L’attualità ha fatto irruzione nella quarantesima edizione dei premi César, assegnati ieri al Teatro parigino di Chatelet.

Gli Oscar francesi infatti sono piovuti su Timbuktu, di Abderrahmane Sissako, un film contro la deriva oscurantista delle jihad che racconta la caduta della storica città africana nelle mani dei fondamentalisti.

Oltre che come miglior film, Timbuktu è stato premiato come miglior regia.

La statutetta per la migliore attrice è andata a Adele Haenel, per ‘Les Combattants’ di Thomas Cailley, che tra l’altro ha vinto il premio per la migliore opera prima.

Premio anche alla statunitense Kristen Stewart, attrice non protagonista in “Sils Maria”, di Olivier Assayas con Juliette Binoche.

Tra gli altri protagonisti della serata, Pierre Niney, che ha incassato il César per il miglior attore nella sua interpretazione di Yves Saint-Laurent nel film di Jalil Lespert.

L’Accademia francese ha premiato anche la migliore giovane promessa, assegnando il riconoscimento a Louane Emera per la sua interpretazione in The Belier Family.