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Scontro Berlino-Atene: "Alzate il salario minimo con i nostri soldi"

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Scontro Berlino-Atene: "Alzate il salario minimo con i nostri soldi"

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Perché Berlino, raccogliendo lodi ma anche critiche dalla stampa tedesca, ha rifiutato la richiesta greca di estensione del piano di aiuti? La risposta si nasconde tra le righe della lettera di Atene, la quale, per i falchi capitanati da Wolfgang Schauble, sarebbe stata una specie di truffa: sì ai fondi, ma senza la promessa di rispettare gli impegni.

“Vi racconto una storia. È assolutamente vera”, ha detto ieri il ministro delle Finanze tedesco per spiegare quanto aspri siano ormai i toni. “Mercoledì scorso, quando abbiamo parlato con il nostro nuovo collega greco dell’Eurogruppo, Yanis Varoufakis, gli ho detto: ‘Yanis, volete alzare il vostro salario minimo. Ma per me è difficile spiegare ai miei contribuenti perché pagano per un salario minimo e per un’assistenza sociale in Grecia maggiori di quelli che abbiamo qui da noi’. La sua reazione è stata davvero un assurda! Ha detto: ‘Magari voi riuscite a vivere con quelle somme nel vostro Paese, ma noi in Grecia no’”, conclude Schauble.

In realtà la questione del salario minimo (una delle promesse di Syriza durante la campagna elettorale) è limitata al settore privato, spiega la redazione greca di Euronews. Ma le altre misure, come la riassunzione dei dipendenti pubblici, non lo sono.

Gli analisti, intanto, sottolineano che un accordo va trovato al più presto altrimenti il sistema finanziario greco potrebbe rimanere a secco. Con molti che cominciano a rispolverare l’ipotesi di imporre dei controlli sui capitali per impedirne la fuoriuscita, sul modello di quanto accaduto a Cipro.