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Macbeth, a Berlino torna in scena l'opera più cupa di Verdi

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Macbeth, a Berlino torna in scena l'opera più cupa di Verdi

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Un potere distruttivo, un’ambizione che non conosce limiti e la malvagità: sono questi gli elementi al centro dell’opera più oscura di Verdi

Un potere distruttivo, un’ambizione che non conosce limiti e la malvagità: sono questi gli elementi al centro dell’opera più oscura di Verdi, Macbeth. Il primo adattamento verdiano di una tragedia shakesperiana, che è tornata in scena allo Statsoper di Berlino sotto la direzione di Daniel Barenbolm e Placido Domingo nel ruolo di Macbeth.

“Da tenore mi sono sempre piaciuti i ruoli da eroe” spiega Placido Domingo, passato negli ultimi anni a ruoli di baritono “Ho sempre cercato di evitare i ruoli da villano. Da baritono mi sono concentrato sulle cose che conoscevo e sulle cose positive. Ho sempre creduto che non avrei mai interpretato Macbeth, perché è un assassino. Ma ho studiato a fondo l’opera e credo che Macbeth sia la vittima di sua moglie”.

E’ lady Macbeth che fa pressioni sul marito affinché uccida per diventare il Re di Scozia.L’opera racconta la caduta di Macbeth a causa delle sue ambizioni.

“Macbeth impazzisce perché ha ucciso” racconta Placido Domingo “In scena c‘è un uomo completamente perso. Macbeth sognava di essere un re buono. Voleva invecchiare sapendo che il suo popolo lo amava e invece non ne è stato capace”

Alla fine Macbeth viene ucciso sa Macduff, un nobile interpretato dal tenore Rolando Villazon, che racconta:“Macbeth ha dato a Verdi una direzione nuova. E’ entrato in una dimensione psicologica, oscura, molto complessa, un modo nuovo di pensare i propri personaggi, creando degli anti eroi”.

Ma Macbeth si è rivelata un’opera importante anche per una leggenda come Placido Domingo:“Dopo aver interpretato 145 ruoli arriva Macbeth ed è fantastico capire di essere in grado di impersonarne uno completamente nuovo”.

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