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Ucraina, crolla il cambio. L'incubo dei prestiti in dollari

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Ucraina, crolla il cambio. L'incubo dei prestiti in dollari

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Un cambio sempre più svantaggioso da una parte. Il crollo dei prezzi degli immobili dall’altra. Tra incudine e martello: i risparmiatori ucraini. Popolarissimi prima del 2008 grazie a tassi d’interesse da sogno, i mutui in dollari si si sono trasformati, complice la crisi economica e l’attuale crisi geopolitica, in un vero e proprio incubo.

“Prima pagavo 760 dollari al mese”, racconta Natalia a Euronews. “Quest’estate l’intero reddito familiare, mio marito incluso, non è bastato per ripagare le rate”, sottolinea.

La banca centrale di Kiev sta lavorando a un memorandum per indirizzare il problema. L’idea di base: ristrutturare i prestiti riportando le lancette del cambio al primo gennaio del 2014. Tredici gli istituti che hanno già aderito.

“Per chi rientra nella categoria dell’edilizia sociale, ovvero chi ha comprato la prima casa, le banche sono disposte a cancellare il 50% del valore del prestito dopo la ristrutturazione del debito”, spiega Roman Shpek, presidente del direttivo dell’associazione delle banche ucraine. “Per tutti gli altri, il 25%”, aggiunge.

Per darvi un’idea della trappola in cui si è ritrovato chi ha acceso un mutuo di questo tipo: nel 2008 il cambio è passato da 5 a 10 grivnie per un dollaro per poi stabilizzarsi a 8. Con la rivoluzione di Maidan e la guerra coi separatisti filorussi, è arrivato a toccare le 26 grivnie.