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Erotismo e violenza nei pulp australiani in mostra a Sydney

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Erotismo e violenza nei pulp australiani in mostra a Sydney

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Le copertine di Pulp Confidential, in mostra fino al 10 maggio, illustrano la storia della letteratura popolare australiana degli anni '40 e '50

Sangue, sesso e forti emozioni nelle copertine anni Quaranta e Cinquanta in mostra a Sydney.

Point of view

Gli editori facevano a gara fra di loro per eroticizzare il più possibile il contenuto, senza avere problemi con la polizia o la censura

L’esposizione Pulp Confidential racconta la storia della letteratura popolare australiana con materiale pubblicato dalla casa editrice Frank Johnson.

Nel luglio del 1940, il governo di Canberra adottò una serie di misure per far fronte alla carenza di dollari Usa, tra cui il divieto di importare fumetti e romanzi gialli e rosa americani.

Gli editori locali colsero la palla al balzo, come sintetizza Peter Doyle, scrittore di polizieschi e curatore della mostra: “Si dissero: perché dobbiamo comprare spazzatura mentale dall’America? Siamo perfettamente in grado di produrre ottima spazzatura mentale in Australia. E appena possibile, lo fecero”.

I personaggi femminili erano stereotipati, spiega la curatrice della Biblioteca statale del Nuovo Galles del Sud, che ospita la mostra: “Le donne erano o la tipica femme fatale, formosa, bionda, mozzafiato”, dice Rachel Franks, oppure erano vittime di storie estremamente violente.

I contenuti di queste storie fecero alzare più di un sopracciglio, ma gli editori riuscirono comunque a evitare la censura, semplicemente rimanendo un passo al di qua della legalità. O, nelle parole di Doyle, “Facevano a gara fra di loro per eroticizzare il più possibile il contenuto, senza avere problemi con la polizia o la censura”.

Il tramonto per l’industria dei pulp australiani giunse inevitabilmente con la fine del divieto d’importazione dall’America e con l’arrivo della televisione.

Le copertine di Pulp Confidential sono in mostra a Sydney fino al 10 maggio.