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La dolce eredità di Ferrero: un'azienda da 8,4 mld di euro

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La dolce eredità di Ferrero: un'azienda da 8,4 mld di euro

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Eccola la sede di Alba, là dove suo padre Pietro fondò l’azienda dolciaria che ancora porta il loro nome nel lontano 1942. Dal ’57 fino al passaggio di testimone, Michele Ferrero ha guidato la compagnia , trasformandola, a spatolate di Nutella e Ferrero Rocher, in una delle principali aziende dolciarie del mondo. Morto sabato all’età di 89 anni, l’uomo più ricco d’Italia amava parlare in dialetto con i propri operai e presiedere le sessioni d’assaggio.

“Aveva un’etica del lavoro tipica degli imprenditori della sua era”, commenta Quentin Webb di Reuters. “È diventato capo nel 1957 e lo è rimasto per quarant’anni. Persino dopo aver passato il timone ai due figli ha continuato ad andare regolarmente in ufficio, facendo la spola in elicottero”, aggiunge.

L’azienda oggi vanta un giro di affari di 8,4 miliardi. I prodotti che escono dai 20 stabilimenti produttivi vengono venduti in 160 Paesi e le persone impiegate direttamente sono oltre 27 mila. Il tutto senza mai ricorrere ai mercati finanziari, i quali, secondo il diffidente Michele Ferrero, non avrebbero permesso all’impresa di famiglia di “crescere con serenità”. L’importanza della filiera, delle materie prime e del rapporto con gli operai: erano queste le priorità dell’uomo che ha inventato la Nutella così come la conosciamo noi.