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Poroshenko: "se la tregua fallisce, non porgeremo l'altra guancia"

Il presidente ucraino annuncia l'avvio delc essate il fuoco, ma dubita del rispetto da parte dei filorussi.

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Poroshenko: "se la tregua fallisce, non porgeremo l'altra guancia"

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“Il Paese ha bisogno di questa tregua che, però, è fortemente minacciata dal comportamento dei filorussi”.

Lo ha detto il presidente ucraino Petro Poroshenko, nell’annunciare l’avvio del cessate il fuoco. Il capo dello Stato ha anche affermato di aver sentito, nelle ore immediatamente precedenti, il presidente americano Barack Obama, quello francese François Hollande e la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Obama ha rimarcato la necessità che tutte le parti coinvolte implementino il cessate il fuoco e gli accordi raggiunti a Minsk in settimana.

Con Poroshenko, si legge nel comunicato della Casa Bianca, Obama ha concordato di rimanere in stretto contatto nei prossimi giorni.

Nelle sue vesti di comandante delle forze armate, Poroshenko ha tenuto una riunione con gli alti gradi dell’esercito e, in collegamento telefonico, i capi dei battaglioni disppiegati nell’est, per ordinare di fermare i combattimenti.

“Volutamente – ha affermato – non dirò adesso cosa farà l’Ucraina, se il processo di pace dovesse fallire. Dirò solo che, dopo aver preso schiaffi su una guancia, non mostreremo l’altra. E, che Dio mi perdoni, spero vivamente che questa probabilmente ultima occasione per avviare un processo di pace lungo e difficile la pace per trovare una soluzione politica nel Donbas non verrà persa”.

Il presidente russo Vladimir Putin, a sua volta, ha assicurato l’impegno per garantire il rispetto di una tregua, che a dispetto degli sforzi resta estremamente fragile.