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Gravity: oro mondiale per Grange e Shiffrin

Benvenuti a Gravity, il nostro programma settimanale dedicato allo sci alpino. I Mondiali si sono conclusi a Beaver Creek con lo slalom uomini. Col

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Gravity: oro mondiale per Grange e Shiffrin

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Benvenuti a Gravity, il nostro programma settimanale dedicato allo sci alpino. I Mondiali si sono conclusi a Beaver Creek con lo slalom uomini. Col n. 1 di pettorale, Marcel Hirscher ha firmato il miglior tempo della prima tappa, per poi per poi uscire nella seconda, regalando il successo al francese Grange.
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Grange batte tutti

Jean-Baptiste Grange conquista l’oro nello slalom maschile, tenutosi a Beaver Creek.

Per l’insperata medaglia, il transalpino deve ringraziare comunque l’austriaco Hirscher, primo dopo la prima manche ed uscito a poche porte dal trionfo.

Alle spalle di Grange sono giunti 2 tedeschi, Dopfer e Neureuther.

Per il 30enne vincitore trattasi del secondo titolo iridato in carriera, dopo quello conquistato a Garmisch 4 anni orsono.

Male gli italiani, dei quali al traguardo arriva solo Manfred Moelgg.

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Anna Fenninger e Tina Maze sono le regine di questo Campionato del Mondo. L’austriaca e la slovena lasciano il Colorado con 2 medaglie d’oro ed una d’argento a testa. Per gli Stati Uniti, la delusione è targata Lindsey Vonn: il suo miglior risultato è stato il terzo posto durante il Super-gigante -, a differenza della connazionale
Mikaela Shiffrin, vincitrice dello slalom.

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Michaela Shiffrin profeta in patria

La 19enne statunitense Michaela Shiffrin vince l’ultimo slalom mondiale, portando a casa il suo secondo oro della specialità, dopo quello olimpico di Sochi, conquistato lo scorso anno.

Alle sue spalle, a 34/100esimi, si piazza la svedese Frida Hansdotter, seconda anche dopo la prima manche; il bronzo va invece alla ceca Sarka Strachova, la quale chiude a 77/100esimi di distacco.

Niente medaglia per la slovena Tina Maze, ottava, che retrocede di 3 posizioni rispetto alla prima discesa.

Sulle piste di casa, la Shiffrin non si è fatta pregare, riabilitando la prova delle atlete americane dopo la delusione firmata Lindsey Vonn.

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Con 5 titoli in 11 gare, l’Austria finisce in testa al medagliere, legittimando la nomea di miglior squadra al mondo. Non è una sorpresa per il nostro esperto, Franck Piccard, il quale ci spiega il perché domina nello sci alpino.

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Piccard:“Austria serbatoio per lo sci”

“L’Austria è una nazione forte nello sci, in primis perché è uno sport nazionale. Lì, quando si è uno sciatore professionista, sei famoso e riconosciuto. Ogni bambino che conosci, ti segue, ci sono importanti fan club. Vedi cosa succede in Francia con il calcio, laggiù è la stessa cosa per lo sci. C‘è una vera identificazione dei giovani con gli esperti, con quelli che hanno vinto in precedenza: copiano il loro stile, il modo in cui si preparano. Tutte le storie, come quella di Hermann Maier, fanno dell’Austria un enorme serbatoio per lo sci alpino”.

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Prima di Hermann Maier, un altro grande nome dello sci alpino ha rappresentato l’Austria. Marc Girardelli è nato nel Vorarlberg, ma ha scelto di competere per un altro Paese. Vi raccontiamo la sua storia nel prossimo servizio.

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Uno sguardo al passato: Girardelli

Il 26 febbraio 1989, Marc Girardelli partecipa a delle gare in Nord America. Dopo aver preso la nazionalità lussemburghese a seguito di contrasti con la sua Federazione, è lui il più veloce durante il super-G di Whistler. Dopo la sue vittorie in slalom, nel gigante, in discesa e in combinata, diventa il primo sciatore – e ancora oggi è l’unico – a vincere in 5 discipline nella stessa stagione. Nel 1989 vince il suo terzo grande globo di cristallo (per il vincitore della classifica generale di Coppa del Mondo). Negli anni ’90, ne vincerà altri 2, in modo da superare il suo grande rivale, lo svizzero Pirmin Zurbriggen.

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It’s snowtime

Ci vediamo domenica prossima per una nuova edizione di Gravity. Hazel Birnbaum e Sam Smoothy saranno in Alaska per un’altra prova del Freeride World Tour, su piste al solito molto spettacolari.