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Ucraina: combattimenti nell'est, si teme per la tregua

Nell’est dell’Ucraina si teme che la tregua concordata non sarà davvero rispettata. Sabato i combattimenti si sono intensificati, soprattutto attorno

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Ucraina: combattimenti nell'est, si teme per la tregua

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Nell’est dell’Ucraina si teme che la tregua concordata non sarà davvero rispettata. Sabato i combattimenti si sono intensificati, soprattutto attorno a Debaltseve, che i ribelli tentano di conquistare.

Le forze di Kiev stamattina hanno parlato di 120 attacchi dei separatisti nelle precedenti 24 ore, accusandoli di avanzare quanto più possibile prima dell’entrata in vigore del cessate il fuoco.

Andriy Lysenko, portavoce militare ucraino: “Con il sostegno delle forze regolari della Federazione Russa, i militanti stanno cercando di portare a compimento i loro piani tattici, fino alla mezzanotte del 15 febbraio, per ampliare i territori sotto il loro controllo, prima di tutto sulla strada per Debaltseve.”

I separatisti a loro volta esprimono diffidenza nei confronti di Kiev. Eduard Basurin, responsabile dell’autoproclamata repubblica popolare di Donetsk: “Voglio attirare l’attenzione delle organizzazioni internazionali sul fatto che alcune autorità di Kiev sono pronte a mettere in dubbio gli accordi di Minsk. Noi siamo pronti a osservare tali accordi soltanto nel caso in cui anche Kiev li rispetti, nel caso in cui nessuno faccia fuoco su di noi”.

Giunti ben al di là della linea del cessate in fuoco fissata dal primo accordo di Minsk a settembre, i ribelli dovrebbero ritirare le proprie armi a 75 chilometri di distanza, l’esercito di Kiev invece a 25 chilometri, in base all’intesa di giovedì.