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Allarme OSCE in vista del cessate il fuoco: "Basta violenze in Ucraina"

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Di Diego Giuliani
Allarme OSCE in vista del cessate il fuoco: "Basta violenze in Ucraina"

<p>Le <a href="http://it.euronews.com/2015/02/13/ucraina-combattimenti-intensi-nell-est-debaltseve-tra-i-fronti-piu-caldi/">nuove violenze nell’est dell’Ucraina che salultano la firma del cessate il fuoco</a> profilano un cammino già tutto in salita per gli osservatori che saranno chiamati a monitorarlo. </p> <p>Densi nuvoloni che l’<span class="caps">OSCE</span> spera tuttavia di veder dissipati entro il cruciale termine della mezzanotte di sabato. </p> <p>“Lavoriamo senza sosta per assicurarci l’applicazione dell’accordo firmato a Minsk” il messaggio che il Segretario Generale dell’<span class="caps">OSCE</span> Lamberto Zannier affida a Twitter.</p> <p><blockquote class="twitter-tweet" lang="it"><p>OSCE SG: We working around clock now to adjust function to meet new Minsk agreement. This is key moment; we want to invest as much as we can</p>— СММ ОБСЄ в Україні (@OSCE_SMM) <a href="https://twitter.com/OSCE_SMM/status/566142071812395008">13 Febbraio 2015</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p> <p>“Sono molto preoccupato dal fatto che ancora stamattina si sia assistito al proseguire delle ostilità – ha detto il Segretario generale dell’<span class="caps">OSCE</span> Lamberto Zannier -. Ci aspettiamo davvero che abbiano fine entro il termine stabilito a Minsk per il cessate il fuoco”. </p> <p><a href="http://it.euronews.com/2015/02/10/le-date-chiave-del-conflitto-in-ucraina/">Le date chiave del conflitto in Ucraina</a></p> <p>Fra i principali elementi di attrito emersi in seno al gruppo di contatto la situazione di Debaltseve, città rivendicata dai separatisti, da giorni al centro di accese violenze.</p> <p>“Il punto non è assegnare Debaltseve a un contendente o a un altro – dice ancora Zannier -. Ci si deve anzitutto assicurare che i combattimenti abbiano davvero fine. Poi dovremo lavorare al ritiro dell’artiglieria pesante e al rilascio dei prigionieri: passi concreti per una diminuzione delle violenze”. </p> <p>L’accordo firmato a Minsk prevede due settimane, a partire da martedì, per il ritiro delle armi pesanti, e poi cinque giorni perché le parti procedano al rilascio dei prigionieri. </p> <p>Poche ore dopo l’accordo, il presidente ucraino Petro Poroshenko aveva già espresso perplessità, parlando di un <a href="http://it.euronews.com/2015/02/12/conflitto-ucraino-le-ombre-che-minano-la-tenuta-dell-accordo-di-minsk/">problema di fiducia nei confronti di Mosca</a>.</p> <p>Caute anche le reazioni di Francia e Germania, che hanno mediato l’accordo. Nei commenti arrivati dopo la firma, <a href="http://it.euronews.com/2015/02/12/ucraina-sollievo-e-prudenza-dopo-la-maratona-negoziale-di-minsk/">alla soddisfazione per l’accordo raggiunto si affianca la consapevolezza che si tratta soltanto di un primo passo</a>, peraltro non ancora messo alla prova dei fatti.</p>