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Poroshenko gela Minsk: "Da Mosca condizioni inaccettabili"

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Poroshenko gela Minsk: "Da Mosca condizioni inaccettabili"

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Il presidente ucraino Poroshenko gela a Minsk l’ottismo trapelato all’alba. “Alcune delle condizioni poste dalla Russia sono inaccettabili”, le sue parole ai giornalisti nelle prime ore di giovedì. Poco prima, insistenti voci filtrate dalla stessa delegazione ucraina parlavano di “speranza” di un accordo imminente.

Secondo esponenti degli stessi negoziatori, i separatisti pro-russi reclamerebbero come condizione il ritiro delle forze ucraine da Debaltseve, la città nell’est del Paese, negli ultimi giorni teatro di violenti scontri.

Le agenzie di stampa hanno intercettato nel frattempo un documento – che potrebbe però essere una bozza – che poneva cessate il fuoco entro 48 ore, ritiro delle armi pesanti e creazione di una zona cuscinetto come principali condizioni di un accordo. Entro la fine del 2015 il testo menzionava anche un totale controllo della frontiera ucraina con la Russia da parte di Kiev e una riforma costituzionale che preveda una decentralizzazione amministrativa delle regioni ribelli di Luhansk e Donetsk.