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Gran Bretagna, Cameron come untreno punta sui laburisti in vantaggio

Fra meno di tre mesi le elezioni. Il partito di Milliband è dato in vantaggio, ma il premier non si dà per vinto.

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Gran Bretagna, Cameron come untreno punta sui laburisti in vantaggio

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Alla guida di un treno, con la stessa sicurezza con cui guida il Regno Unito. Il premier David Cameron si è “lanciato” su un convoglio nella città di Derby nella campagna elettorale con la quale cerca una non scontata riconferma.

A meno di tre mesi dalle elezioni, fissate per il 7 maggio, i sondaggi danno i conservatori in svantaggio, ma se alcuni lasciano intendere che ci sarà un vero testa a testa con i laburisti, altri danno il partito di Ed Milliband più nettamente avanti.

I consensi per i progressisti si aggirano, comunque, attorno al 33 per cento.

Balla tra il 15 e il 18 per cento la quota di consensi attribuita agli antieuropeisti dello Ukip di Nigel Farage. Che farà un gran balzo in avanti rispetto a cinque anni fa, ma lontano dalla prima posizione ottenuta alle Europee dello scorso anno.

E rischia di tradurre i tanti voti in ben pochi seggi. Secondo i conti fatti da Electoral Calculus soltanto uno, per via del sistema uninominale secco che vige nel Paese.

L’unico parlamentare dell’alleato del Movimento cinque stelle a Strasburgo diventerebbe, secondo queste previsioni, Douglas Carswell, a Clacton, nell’Essex, est dell’Inghilterra.

Per gli stessi analisti, la possibilità di un “hung parliament”, ovvero una Camera dei comuni senza una maggioranza assoluta, è del 50 per cento.

I dati pubblicati da Electoral Calculus il 2 di febbraio attribuiscono ai laburisti 298 seggi sui 650 totali. Lontani, dunque, di 28 “lunghezze” dalla maggioranza assoluta (l’assemblea ospita 650 deputati).

I conservatori avrebbero 298 seggi, i liberali 16, con una percentuale del 7,9% (meno di un terzo dei parlamentari delle precedenti elezioni).

Pienone del Partito nazionalista in Scozia, al quale sono attribuiti 50 seggi, nonostante il referendum dello scorso 18 settembre non abbia voluto la separazione.