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Esodo di massa dal Kosovo: Serbia e Ungheria incrementano la vigilanza alle frontiere

La Serbia ha schierato forze speciali di polizia lungo il confine con l’Ungheria per fermare l’esodo di massa di migranti illegali kosovari di etnia

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Esodo di massa dal Kosovo: Serbia e Ungheria incrementano la vigilanza alle frontiere

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La Serbia ha schierato forze speciali di polizia lungo il confine con l’Ungheria per fermare l’esodo di massa di migranti illegali kosovari di etnia albanese. Un’intesa è stata di recente raggiunta tra Serbia, Ungheria, Germania e Austria per rafforzare la vigilanza alle frontiere. Sarebbero 20 mila al mese, secondo i media locali, i kosovari che fuggono da povertà e disoccupazione verso i Paesi del nord Europa, soprattutto Germania, Austria, Francia, Svezia dove spesso presentano domande di asilo.

“Ce ne stiamo andando perché non riusciamo a trovare un lavoro. Cosa dobbiamo fare? Non c‘è occupazione, non c‘è futuro, non c‘è niente. Dove sono quei politici che non si occupano della gente? Dovrebbero venire qui a vedere le persone che stanno fuggendo, invece sono seduti nei loro uffici”, dice un kosovaro.

Dallo scorso agosto avrebbero lasciato il Kosovo oltre 100 mila persone, su una popolazione di 2 milioni di abitanti. La disoccupazione supera il 40%, la corruzione e la criminalità sono dilaganti.