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Conflitto ucraino: le ombre che minano la tenuta dell'accordo di Minsk

Non è un’intesa senza ombre quella raggiunta al vertice di Minsk sul conflitto ucraino tra Russia, Ucraina, Francia e Germania. La tenuta

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Conflitto ucraino: le ombre che minano la tenuta dell'accordo di Minsk

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Non è un’intesa senza ombre quella raggiunta al vertice di Minsk sul conflitto ucraino tra Russia, Ucraina, Francia e Germania. La tenuta dell’accordo sarà verificata nei prossimi giorni: il cessate il fuoco inizia dalla mezzanotte di sabato mentre il ritiro delle armi pesanti martedì. A prevalere è un misto di sfiducia e speranza.

‘‘In merito alla fiducia la risposta è questa: confido nei leader europei ma penso che ci sia un problema in termini di fiducia con la Russia’‘, ha dichiarato Petro Poroshenko.

Ad essere rilanciati, di fatto, sono gli accordi dello scorso 5 settembre, regolarmente disattesi. Tra le zone d’ombra dell’intesa, lo status delle regioni ribelli alle quali Petro Poroshenko ha negato autonomia e il controllo dei confini russo-ucraini dove Kiev ha denunciato l’ingresso di carri armati russi.

“Io e il presidente ucraino Petro Poroshenko siamo d’accordo nel chiedere ai nostri esperti militari qual è la situazione reale sul terreno in questo momento, sono pronto a fare la mia parte’‘, ha detto Vladimir Putin.
Continua la battaglia tra i ribelli e le truppe ucraine per il controllo di Debaltseve, una piccola città che si trova non lontano da Donetsk, nell’Ucraina dell’est, snodo ferroviario e stradale strategico.

Resta poco chiara la situazione sul terreno: Kiev smentisce l’accerchiamento delle proprie truppe ma il Cremlino ha avanzato dei dubbi. Questo è stato uno dei nodi principali nelle discussioni di Minsk e che potrebbe minare la tenuta della nuova tregua.