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Etichettatura alimentare, l'Europarlamento chiede di indicare l'origine delle carni nei prodotti lavorati

Conoscere l’origine della carne contenuta in alimenti lavorati e venduti come surgelati. A quasi due anni dallo scandalo della carne di cavallo

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Etichettatura alimentare, l'Europarlamento chiede di indicare l'origine delle carni nei prodotti lavorati

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Conoscere l’origine della carne contenuta in alimenti lavorati e venduti come surgelati. A quasi due anni dallo scandalo della carne di cavallo l’Europarlamento ha approvato una risoluzione nella quale chiede alla Commissione europea di preparare una proposta legislativa in grado di tutelare il consumatore.

Ma non tutti i deputati europei sostengono le ragioni della risoluzione. Per la tedesca René Sommers, l’obbligo di etichettare l’origine delle carni nei prodotti lavorati, si tradurrà in un aumento dei costi per le piccole e medie imprese.

“Nel 90% dei casi questi prodotti sono realizzati da Piccole e medie imprese. Per le quali si parla di un aumento dei costi di circa il 50%”.

Se la quasi totalità dei consumatori europei chiede maggiore trasparenza, l’atteggiamento dei Paesi membri cambia molto da Nord a Sud. L’eurodeputata Elisabetta Gardini crede nella tutela e protezione della qualità del cibo ed è scettica rispetto alle ragioni di chi oppone la questione ecomomica contro l’etichettatura dei prodotti.

“Andiamo poi a vedere caso per caso, perché molte di queste informazioni le case produttrici già le hanno. perché ci sono già altri regolamenti che chiedono di averle, quindi nella stragrande maggioranza dei casi, non ci dovrebbe essere un costo aggiuntivo.

La parola spetta ora alla Commissione europea, che dovrà avanzare presto una proposta di regolamentazione, considerato anche che ad aprile entreranno in vigore le nuove norme sull’etichettatura dei prodotti freschi, non lavorati, a base di carne.