ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Putin al Cairo da Al-Sisi: il regalo al padrone di casa è un kalashnikov

Salve di cannone, coretti di bambini e gigantografie: il Cairo accoglie in pompa magna il presidente russo. Sempre più isolata a Occidente dalla crisi ucraina, Mosca sembra trovare una sponda in Egitt

Lettura in corso:

Putin al Cairo da Al-Sisi: il regalo al padrone di casa è un kalashnikov

Dimensioni di testo Aa Aa

Sempre più isolata a Occidente dalla crisi ucraina, la Russia sembra trovare una sponda nell’Egitto di Al-Sisi.

Salve di cannone e limousine chilometriche i più tangibili segni dello sfarzo riservato al presidente Putin dal suo omologo padrone di casa al Cairo.

Gigantografie di Putin campeggiavano già da giorni lungo le principali arterie della città.

Tante le strette di mano offerte alle telecamere in questa due giorni, salutata anche da un festante coretto di bambini. Lo scopo che le riconosce ufficialmente il Cremlino è rinsaldare i rapporti fra i due paesi sul piano economico e commerciale e della lotta al terrorismo internazionale.

Putin, alla sua prima visita al Cairo da dieci anni, coglie l’occasione per ribadire che “nonostante le pressione esterne, Mosca continuerà a condurre una politica estera indipendente e negli interessi dei russi”.

Se i toni per il tavolo di domani a Minsk sull’Ucraina si annunciano quindi già aspri, a quello che ieri ha ospitato la sua cena a due con Al-Sisi ha seguito addirittura uno scambio di regali: una targa dal presidente egiziano, per cui Putin ha provato a sdebitarsi con un Kalashnikov.

Un segnale, neanche troppo subliminale, che il tema di forniture d’armi russe all’Egitto possa non essere del tutto estraneo all’incontro. I due ne avevano già parlato a Mosca nel febbraio 2014, quando al-Sisi era ancora Ministro della difesa. A settembre i media russi avevano poi menzionato un accordo da quasi 31 miliardi di euro per un sistema di difesa anti-aerea, di cui si è da allora persa ogni traccia.