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Invio d'armi all'Ucraina, discrimine tra Obama e Merkel

Come ricomporre una divergenza radicale. Barack Obama ha ricevuto alla Casa Bianca la Cancelliera tedesca Angela Merkel. Un colloquio di oltre due

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Invio d'armi all'Ucraina, discrimine tra Obama e Merkel

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Come ricomporre una divergenza radicale. Barack Obama ha ricevuto alla Casa Bianca la Cancelliera tedesca Angela Merkel.

Un colloquio di oltre due ore, difinito franco, è servito in primo luogo a confermare che una differenza divide gli Stati Uniti e la Germania sulla crisi in Ucraina: la possibilità di fornire armi all’esercito di Kiev.

Per il Presidente degli Stati Uniti resta la prima carta da giocare se le pressioni internazionali su Vladimir Putin non dovessero sortire alcun effetto.

“Se la via diplomatica dovesse fallire” ha detto Obama “ho chiesto alla mia squadra di valutare tutte le opzioni, tutti i mezzi che possiamo usare per cambiare i calcoli del signor Putin. La possibilità di fornire armi letali difensive è una di queste possibilità. Ma non ho ancora preso alcuna decisione in merito”.

Una possibilità il cui impatto tuttavia comincia già nel momento in cui viene evocata. E il governo tedesco vuole puntare tutto sul dialogo.

“Per quanto riguarda l’invio di armi in Ucraina ho già espresso la mia posizione” ha detto Merkel ribadendo la propria contrarietà. “Ma attenzione: qualunque cosa accada sarà nel quadro dell’alleanza tra Stati Uniti ed Europa” ha concluso.

La discussione è avvenuta mentre Bruxelles varava nuove sanzioni contro Mosca, seppure rinviandone l’attuazione, e mentre Kiev denunciava l’invio di altri 1.500 militari in territorio ucraino, due giorni fa.

Il nostro corrispondente a Washington Stefan Grobe: “Obama e Merkel hanno voluto mostrare la loro unità nonostante restino tra di loro differenze tattiche. Come ha detto la Cancelliera entrambe vogliono che la Russia rispetti il diritto internazionale. Ma su come spingere Putin a farlo, questa resta la domanda da un milione di dollari”.