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271 Picasso in dimenticati garage. In tribunale eredi contro ex elettricista

Pierre Le Guennec sostiene di aver ricevuto le opere in regalo nel 1973. Solo nel 2009 avrebbe però scoperto il contenuto dello scatolone in cui era riposto il "tesoretto" da oltre 60 milioni di euro

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271 Picasso in dimenticati garage. In tribunale eredi contro ex elettricista

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A un tribunale nel sud della Francia l’ardua sentenza sulle 271 opere che Picasso avrebbe regalato al suo ex elettricista. Pierre Le Guennec e la moglie si difendono in aula a Grasse, parlando di “totale fiducia” del pittore nei loro confronti, ma gli eredi del maestro di “Guernica” non ci stanno.

Le dichiarazioni dell’ex elettricista,ora in pensione, in un Tweet dell’agenzia di stampa AFP.

A costituirsi parte civile figli, nipoti e ultima moglie di Picasso, che mercoledì faranno intendere i propri argomenti per recuperare il “tesoretto“da oltre 60 milioni di euro: litografie, collage cubisti, schizzi e piccoli olii su tela non firmati, che Le Guennec sostiene di aver ricevuto nel ’73 in uno scatolone di cui avrebbe scoperto il contenuto solo nel 2009.

Poi nel 2010 il tentativo di certificarne l’autenticità proprio presso il figlio di Picasso che gestisce i diritti delle opere paterne, che ha portato alle rivendicazioni degli eredi del pittore.

A gettare ulteriori ombre sulla vicenda è lo stesso anno la tentata vendita all’asta di altre opere da parte della moglie dell’ex autista di Picasso. Il lotto viene sequestrato dall’organismo francese che lotta contro il traffico dei beni culturali.

L’inchiesta stabilisce che le opere erano state rubate e porta alla luce un legame di parentela fra la donna e Pierre Le Guennec, che l’ex elettricista non aveva fino allora mai menzionato:non soltanto l’uomo è suo nipote, ma anche il suo erede diretto.

La dettagliata ricostruzione della vicenda sul sito di Paris Match

E’ in seguito a questa scoperta che Le Guennec e la moglie vengono trattenuti nel 2011 dalla polizia, con accusa di aver occultato delle opere oggetto di un furto. In sua difesa, Le Guennec ha poi sostenuto di aver interrotto i rapporti con l’ex autista di Picasso già nel 1975, ma tante restano ancora le ombre su cui è chiamata a far luce la giustizia francese.