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Ucraina: i combattimenti non aspettano la diplomazia

Continuano le violenze a Debaltseve. Esercito e ribelli parlano di numerose vittime fra i civili

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Ucraina: i combattimenti non aspettano la diplomazia

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Mentre Francia e Germania moltiplicano gli sforzi diplomatici per portare Russia e Ucraina su un piano d’intesa comune, i combattimenti sul terreno s’intensificano attorno al nodo strategico di Debaltseve. La città dell’Est ucraino è al confine tra le regioni di Donetsk e Lugansk e resta il cuore del conflitto nelle ultime giornate.

“Non abbiamo avuto nessun scontro diretto con i ribelli oggi – dice un comandante ucraino – ma le nostre posizioni sono state bombardate con colpi di mortaio e missili Grad. Fortunatamente non ci sono state vittime, la situazione resta difficile, ma vinceremo”.

L’esercito ucraino ha comunque parlato di 12 militari uccisi nella giornata di sabato i bilanci forniti rispettivamente da Kiev e dai ribelli contano almeno 12 vittime tra i civili. Civili che fuggono quotidianamente dalle zone di guerra, lasciando il territorio ucraino per entrare in Russia.

“Stanno bombardando, sono bombardamenti e la gente se ne va” dice un abitante della regione di Donetsk, roccaforte separatista. “C‘è stata un’esplosione vicino, abbiamo avuto paura. Cosa vuole che facciamo? Non vogliamo mica morire”.

Una coda di auto lunga centinaia di metri si ammassa al passaggio di frontiera di Uspenka, novanta chilometri da Donetsk, al confine con la Russia.