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Iran, ministro degli Esteri fiducioso sulle trattative sul nucleare

Negoziati da concludere entro il 31 marzo. Netanyahu pronto a mettersi di traverso.

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Iran, ministro degli Esteri fiducioso sulle trattative sul nucleare

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Soddisfatto il ministro degli Esteri iraniano,Mohamad Javad Zarif, dopo il secondo incontro
alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera con il segretario di Stato americano John Kerry.

Il negoziato sul nucleare iraniano, va concluso entro la fine di marzo.

L’alto rappresentante per la Politica estera dell’Unione europea, Federica Mogherini, che a sua volta ha incontrato Zarif, ha affermato che “bisogna garantire i diritti dell’Iran ad avere un piano pacifico sul nucleare ed essere certi che sarà esclusivamente pacifico”.

Un’intesa preme al presidente della repubblica islamica, Hassan Rouhani, che se ne è fatto promotore. Favorevole, nelle sue dichiarazioni,anche la guida spirituale Ali Khamenei, ma non a ogni costo.

“Noi crediamo – ha detto – che nessun accordo sia meglio di un cattivo accordo. Di un accordo che vada contro gli interessi nazionali, che umilii la grande e gloriosa nazione dell’Iran”.

Un fallimento rappresenterebbe uno smacco per il presidente. Una sconfitta che potrebbe aprire una crisi politica e riportare al governo governare i sostenitori della linea dura, aggravando la situazione in Medio Oriente, già funestato dal dilagare dell’Isil in Siria e in Iraq.

A sperare in un fallimento è il premier israeliano Benyamin Netanyahu.

“Continueremo – ha affermato – a guidare lo sforzo internazionale per impedire che l’Iran si armi con testate nucleari. E prenderemo qualsiasi iniziativa per impedire un cattivo o pericoloso accordo che possa mettere in pericolo il futuro e la sicurezza di Israele”.

Zarif nega, sostenendo che l’Iran ha avuto negli ultimi dieci anni più ispezioni dell’Agenzia nucleare di qualsiasi altro Paese “e non è mai stata trovata – ha detto – prova che i nostri scopi non siano pacifici”.