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Baghdad senza comprifuoco non ferma il sangue: tre attacchi con almeno 37 morti

La vita a Baghdad cerca di tornare alla normalità. È stata accolta con favore dai residenti l’abolizione del coprifuoco, imposto nel 2004. Dopo dieci

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Baghdad senza comprifuoco non ferma il sangue: tre attacchi con almeno 37 morti

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La vita a Baghdad cerca di tornare alla normalità. È stata accolta con favore dai residenti l’abolizione del coprifuoco, imposto nel 2004. Dopo dieci anni, il governo ha deciso di mettersi alle spalle la politica della sicurezza che nella città ha limitato gli spostamenti notturni. Il coprifuoco negli ultimi setti anni era in vigore tra mezzanotte e le cinque di mattina.

“Baghdad come città fantasma: questo è quello che vediamo quando torniamo la notte tardi e i posti di blocco ci impediscono di entrare nei nostri quartieri. Quando il coprifuoco non c‘è, invece, la città torna a essere viva, è più vitale con le persone che passeggiano e fanno acquisti, come cittadini ci si sente al sicuro”, commenta un residente.

Nel giorno in cui è stato eliminato il coprifuoco, tre nuovi attacchi hanno insanguinato Baghdad. Almeno 37 morti, soprattutto civili.

Un kamikaze si è fatto saltare in aria in un ristorante nel quartiere a prevalenza sciita di Nuova Baghdad. Bombe sono esplose in due mercati molto frequentati, uno nel centro e l’altro a sud della capitale.