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Una doccia spaziale

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Una doccia spaziale

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Nello spazio gli astronauti soggiornano per lunghi periodi senza poter dispore di acqua di fonte. Volteggiare in una capsula spaziale impone il

Nello spazio gli astronauti soggiornano per lunghi periodi senza poter dispore di acqua di fonte. Volteggiare in una capsula spaziale impone il riutilizzo della stessa acqua costantemente riciclata. Il designer svedese Mehrdad Mahdjoubi si è domandato come mai non si fa cosi’ anche sulla Terra.

Ed ecco il concetto della doccia OrbSys, un sistema di depurazione ad alta tecnologia che ricicla l’acqua mentre ci si lava. E’ analogo alle docce usate nello spazio. Funziona con un “sistema a circuito chiuso:” l’acqua calda scende dal rubinetto e nello scarico è immediatamente purificata e poi pompata fuori dalla doccia. Un processo veloce in cui perdipiù l’acqua rimane calda.

MEHRDAD MAHDJOUBI, dirigente di ORBITAL SYSTEMS: “Questa è la parte di scienza spaziale. Raccolta nello scarico e analizzata l’acqua viene pompata nella doccia attraverso il nostro sistema di purificazione, fatto da una micro-capsula che rimuove le particelle più grandi e una nano-capsula che rimuove tutti i contaminanti più piccoli. Tornata in circolo l’acqua diviene chiara e piacevole per potersi lavare”.

Mehrdad Mahdjoubi sostiene che questo sistema puo’ essere definito la doccia del futuro: risparmia il 90% di acqua e l’ 80% di energia incrementando igiene e confort.

MEHRDAD MAHDJOUBI: “Il nostro target è tutta la popolazione che usa la doccia e naturalmente il migliori clienti sono gli stabilimenti balneari, i centri sportivi dove il consumo d’acqua è il piu’ elevato. Ma anche le case private dove i costi dell’acqua sono i piu’ alti”.

Infatti anche se la doccia dura solo 5 minuti, una doccia mal concepita puo’ arrivare a consumare 70 litri d’acqua. L’igiene personale rappresenta la fetta di maggiore consumo d’acqua in Europa. Ecco perchè si tratta di una tecnologia piuttosto promettente.