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Ucraina, la Nato rafforza le truppe. Indecisione su aiuti militari a Kiev

Mentre si riaccende la tensione nell’est dell’Ucraina, la Nato prepara un piano per rafforzare le proprie capacità di risposta in caso di necessità

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Ucraina, la Nato rafforza le truppe. Indecisione su aiuti militari a Kiev

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Mentre si riaccende la tensione nell’est dell’Ucraina, la Nato prepara un piano per rafforzare le proprie capacità di risposta in caso di necessità. In arrivo un meccanismo di emergenza, in grado di assicurare l’intervento di truppe in quarantotto ore.

Dai ministri della difesa dei Paesi membri dell’alleanza atlantica anche l’annuncio della creazione di 6 nuovi centri di comando nell’est europeo, gestiti da un’unità centrale con sede in Polonia “Si tratta di rafforzare la capacità di reazione della forza Nato“ha spiegato il Segretario Generale Nato Jens Stoltenberg“Oggi stimata in 13.000 unità. Mi aspetto si arrivi almeno a 30 mila uomini. Una parte di questi, circa 5 mila uomini, servirà a predisporre il meccanismo di reazione rapida in caso di emergenza”.

L’annuncio di Stoltenberg segue gli impegni presi dai Paesi Nato in occasione del vertice del settembre scorso in Galles. Tra le varie ipotesi di cui si discute in queste ore anche quella dell’invio di aiuti militari a Kiev.

Questione sulla quale il Regno Unito mostra aperture, ma la frattura tra i Paesi europei sul punto è insanabile. “Gli ucraini necessitano di armi, di attrezzatura e di addestramento” chiarisce il ministro britannico Michael Fallon “Si trovano ad affrontare di nuovo in queste ore un’aggressione nel sud est del Paese, ma noi stiamo decidendo che tipo di aiuto possiamo offrire”.

I rappresentanti della Nato definiscono il meccanismo di risposta uno strumento puramente di difesa. Di certo nessuna giustificazione sarà accettata da Mosca,che già percepisce l’estendersi dell’alleanza atlantica nell’est europeo come una minaccia alla sua sicurezza. E’ certo che le tensioni aumenteranno se l’Occidente deciderà di inviare aiuti militari a Kiev.