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Luxleaks, no dell'Europarlamento a commissione d'inchiesta

Non sarà creata nessuna commissione d’inchiesta per indagare sugli accordi fiscali stretti tra il Lussemburgo e centinaia di multinazionali

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Luxleaks, no dell'Europarlamento a commissione d'inchiesta

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Non sarà creata nessuna commissione d’inchiesta per indagare sugli accordi fiscali stretti tra il Lussemburgo e centinaia di multinazionali. L’Europarlamento creerà invece una semplice commissione speciale con minori capacità investigative, non autorizzata a raccogliere testimonianze di persone coinvolte nei fatti.

L’annuncio arriva dalla conferenza dei presidenti dell’Europarlamento.

“La Commissione d’inchiesta può essere usata dal Parlamento europeo soltanto nel caso in cui ci sia la certezza della violazione di regole e leggi e non nel caso in cui si sospeti che le violazioni siano avvenute” chiarisce Martin Schulz, che addebita la decisione al rispetto delle regole di mandato del Parlamento Ue. Delusi i verdi europei, tra i gruppi politici ad aver richiesto ad alta voce e per primi una commissione d’inchiesta nell’ambito delle rivelazioni del Luxleaks. “Una semplice commissione speciale non può controllare il contenuto di documenti nazionali, specialmente quelli relativi a materie fiscali” spiega l’eurodeputato belga Philippe Lamberts “L’accesso a questi è riconosciuto soltanto a commissioni d’inchiesta. Questo è ciò fa la differenza tra le due2.

Oltre al Lussemburo in queste ore anche il Belgio è sotto la lente della Commissione europea per aver favorito fiscalmente alcune aziende europee. La commissione speciale proposta dalla conferenza dei presidenti del Parlamento Ue per entrare in vigore dovrà essere approvata prima dalla plenaria di Strasburgo