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IL MERCATO DELL'ARTE IN INDIA

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IL MERCATO DELL'ARTE IN INDIA

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Anche Nuova Delhi detiene la sua fiera dell’arte contemporanea giunta quest’anno alla settima edizione. 85 le gallerie che hanno esposto tanto

Anche Nuova Delhi detiene la sua fiera dell’arte contemporanea giunta quest’anno alla settima edizione. 85 le gallerie che hanno esposto tanto indiane che estere. Tutto puntato su una ampia varietà di opere: pitture, sculture, intallazioni, performance e non solo. Sono state messe in vendita circa 1100 opere straniere. Gli 80 mila visitatori completano il quadro dati a cui si aggiunge un incermento delle vendite rispetto all’anno scorso del 25%.

In India la classe media è in crescita, un enorme lotto di persone interessate all’arte.

L’artista Nandita Kumar ha invitato in fiera il pubblico a partecipare alla sua opera scrivendo le lettere poi materializzate da una stampante.

Nandita Kumar, artista: “ Ho invitato persone da tutto il mondo per scrivere lettere d’amore, cioè a comunicare intelligentemente con l’altro. Un’opera che riguarda la consapevolezza emotiva del linguaggio, l’uso del linguaggio. Il rotolo che notate imita tutti i diversi tipi di manoscritti. La macchina incontra ogni volta una grafia più difficile, deve fermarsi a riflettere, un processo di pensiero registrato attraverso la penna”.

L’artista usa la tecnologia per evidenziare la natura umana.

Nandita Kumar, artista: “Ho trasformato quei punti in suoni e li ho mandati a 5 musicisti disposti in diverse zone del pianeta per creare un pezzo musicale”.

Questo modellino tridimensionale in legno della stazione Victoria Terminus di Mumbai intitolato
‘Threshold into a Dream’ è opera dell’artista indiano T. V. Santhosh. E’ stato esposto nei maggiori musei del mondo.

L’artista statunitense Clara Brinkeroff, è presente in fiera con i suoi pavoni.

Clara Brinkerhoff, artista: “Si tratta del mio uccello preferito perchè è cosi’ maestoso, bello, elegante. Cosi’ quando io e mio marito abbiamo deciso di venire qui ho portato i pavoni che sono pure l’uccelo nazionale dell’India”.

Questi pavoni sono tempestati di cristalli e costano 15 mila dollari l’uno.

Clara Brinkerhoff : “E ‘la prima volta che vengo in India. La prima volta alla fiera e sono incantata da tutte le cose belle che ci sono e da quanta attenzione abbiamo destato. Ho già venduto diversi pavoni. Non sarà l’ultima volta che vengo qui.”

Nota per il media mix delle sue opere l’artista Krishna Murari ha presentato all’ India Art Fair la sua ultima installazione. Titolo “She” (lei). Si tratta di una forma femminile scura con codice a barre stampato su una gamba e numeri corrispondenti sull’altra. La testa è sostituita con una scatola a forma di una casa e uno schermo mostra il volto di una donna.

Ecco la scultura dell’artista israeliana Ruth Bloch, che è stata offerta alla fiera, il suo lavoro dimostra una profonda attenzione sentimentale alla figura umana, rivela l’unità vivente delle forze maschili e femminili. Espone in tutto il mondo.

La fiera ha varato il progetto “passeggiate d’arte” per chi si affaccia per la prima volta sul mondo dell’arte. Si tratta di visite guidate condotte da esperti che metteono il loro sapere al servizio dei visitatori. Obiettivo educare le persone al mondo dell’arte.

Va ricordato che in India l’arte è in pieno sviluppo a fronte di una paese economicamente in crescita.

L’opera “Procession” è fatta da parti di motocicletta riciclate la firma il noto artista Paresh Maity.