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Borsa, banche greche a picco dopo la chiusura dei "rubinetti" della Bce

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Borsa, banche greche a picco dopo la chiusura dei "rubinetti" della Bce

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Giovedì mattina la banca centrale greca si è svegliata con la consapevolezza di essere l’ultima valvola di ossigeno per l’annaspante sistema finanziario greco. Agli istituti di credito greci, infatti, non rimangono che i suoi fondi per la liquidità di emergenza, dopo la decisione della Bce di “chiudere i rubinetti”.

E meno male che l’incontro tra il ministro delle Finanze greco Varoufakis e Mario Draghi era stato “costruttivo”. Alla richiesta di mantenere le banche di Atene a galla, l’Eurotower ha risposto ritirando la deroga con cui fino a quel momento aveva accettato bond greci giudicati “spazzatura” a garanzia dei suoi prestiti.

“La Bce non mostra le sue carte”, commenta Robert Halver di Baader Bank. “Non vuole prendere posizione, con i greci e le loro speranze da un lato e la politica europea dall’altro, dato che una soluzione al braccio di ferro sul debito greco al momento non c‘è. È un colpo d’avvertimento. La Bce vuole mandare un messaggio chiaro: ‘Per piacere, trovate una soluzione. Non possiamo farlo noi per voi’”.

A picco le azioni dei bancari alla Borsa di Atene. Il listino di settore è arrivato a perdere il 14%, mentre i rendimenti dei titoli di stato si sono impennati. Pacata la reazione del ministero delle Finanze greco: Francoforte vuole solo fare pressione perché si trovi una soluzione politica.