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Israele: Netanyahu "Bibi-sitter" in spot elettorale

Cartoni animati, video musicali, filmati ironici. Le battaglie elettorali si combattono sempre più a colpi di spot. Più sono strani, più piacciono

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Israele: Netanyahu "Bibi-sitter" in spot elettorale

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Cartoni animati, video musicali, filmati ironici. Le battaglie elettorali si combattono sempre più a colpi di spot. Più sono strani, più piacciono. Ne sa qualcosa il Likud del Premier israeliano Benjamin Netanyahu. Il comitato elettorale del partito, in vista delle elezioni anticipate del 17 marzo, ha diffuso uno spot in cui il Primo Ministro fa da baby sitter ai figli di una giovane coppia. Il filmato ha conquistato subito la Rete.

Il Premier, davanti ai genitori sorpresi di vederlo, chiede: “Avete chiamato un babysitter? Eccovi qua un Bibi-sitter”, giocando con il suo soprannome “Bibi”. Netanyahu nella clip attacca gli avversari politici: l’ex ministro della Giustizia Tzipi Livni e Isaac Herzog, capo dell’opposizione di sinistra. Il messaggio di Netanyahu è: «Alle prossime elezioni dovremo scegliere chi baderà ai nostri bambini. Alle prossime elezioni scegliete soltanto Likud».



Netanyahu non è l’unico politico ad aver puntato su un messaggio elettorale al di fuori delle righe.

Abbiamo raccolto i migliori spot a livello internazionale che vi lasceranno senza parole. E proprio “senza parole” è stato lo spot di Mike Gravel alle primarie democratiche del 2008. L’ex senatore democratico ha fissato la telecamera per oltre un minuto per poi gettare un masso in un lago e scomparire. Fu un altro candidato, molto più loquace a vincere le primarie, niente di meno che Obama.



In Francia il candidato del Movimento Ecologista Indipendente, Antoine Waechter, viene intervistato da un castoro durante la sua campagna per le legislative del 1997. Waechter formò il partito dopo la separazione dai Verdi e nonostante gli sforzi della campagna elettorale non riuscì a raccogliere abbastanza firme per concorrere a livello nazionale.



In Polonia un video raccomanda divotare per Lucasz Wabnic non solo perché sconfigge i violentatori, ma anche perché riesce a non cadere in tentazione. Questo video è finito nella lista deelle peggiori clip politiche della Polonia e, nonostante tutto, non ha vinto! Wabnic, candidato dell’Alleanza di Sinistra Democratica nel 2011, non riuscì a guadagnarsi l’ambito seggio in Parlamento.



Terminiamo la nostra selezione con un video che arriva dal Perù. Il candidato sindaco di Lima, Salvador Heresi, si aggiudicò quasi il 6% dei consensi, nel 2014, niente di meno che con la macarena.