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Debito greco, Varoufakis da Draghi. L'Fmi smentisce i negoziati

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Debito greco, Varoufakis da Draghi. L'Fmi smentisce i negoziati

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“Colloquio fruttuoso”. Così il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis ha descritto l’incontro con Mario Draghi. La sua ricerca di sostenitori per un nuovo accordo sul debito mercoledì lo ha portato alla Banca centrale europea. Da Draghi nessun responso, ma Varoufakis all’uscita assicura: linee di comunicazione aperte, ciascuno ha spiegato all’altro le sue necessità.

“Ho detto a Draghi che la Grecia deve senza dubbio essere trattata come un caso speciale”, sottolinea Varoufakis. “Sia in termini di riforme necessarie a mettere fine alle varie sofferenze che hanno afflitto l’economia e la società greche per così tanti anni. Sia in termini di un programma che ci ha portato o che comunque sta alimentando una crisi fatta di deflazione e debito nella nostra nazione, oltre a causare un’enorme crisi umanitaria”, conclude.

Atene ha cominciato a dialogare anche con il terzo grande creditore, il Fondo monetario. Il ministero delle Finanze riporta di un incontro tra Varoufakis e il responsabile per l’Europa Poul Thomsen, ma l’Fmi ha smentito una rinegoziazione del debito fuori dalla cornice dell’attuale programma.

Intanto cominciano a prendere forma possibili compromessi: prima ancora della soluzione proposta da Atene (uno scambio del debito con nuovi bond indicizzati alla crescita) si parla di un “prestito ponte” garantito dalla Bce.

“Mentre il ministro delle Finanze greco continua i suoi colloqui bilaterali in Europa, la popolazione greca attende in agonia i risultati dei negoziati”, racconta da Atene la corrispondente di Euronews Symela Touchtidou. “Tutti sperano in un accordo che alleggerisca un po’ del peso del debito. Ma allo stesso tempo c‘è preoccupazione crescente per le conseguenze di un possibile nulla di fatto”, aggiunge.