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Ucraina: gli scontri più gravi dal cessate il fuoco di settembre

La città ucraina di Mariupol viene bombardata sabato 24 gennaio. Trentuno persone rimangono uccise e oltre cento ferite, secondo Kiev quando un razzo

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Ucraina: gli scontri più gravi dal cessate il fuoco di settembre

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La città ucraina di Mariupol viene bombardata sabato 24 gennaio. Trentuno persone rimangono uccise e oltre cento ferite, secondo Kiev quando un razzo colpisce un mercato, scuole, case e negozi.

L’organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa sostiene che gli spari provenissero dalle zone controllate dai separatisti. Per il presidente ucraino è
un attacco terroristico. Un leader dei ribelli annuncia l’inizio dell’offensiva a Mariupol, altri smentiscono.

La settimana scorsa in Ucraina si sono verificati i più gravi combattimenti dalla firma del cessate il fuoco cinque mesi fa. Colpiti anche gli ospedali come a Horlivka, il 26 gennaio.

I feudi dei ribelli separatisti, Donestk e Luhansk, sono stati bersaglio dei bombardamenti durante l’intera giornata di lunedì. Kiev afferma che 11 suoi militari sono morti il 25 e il 26 gennaio.

A Lysychansk, a ovest di Luhansk, membri della la guardia nazionale ucraina – riserva delle forze armate – si mobilitano al fianco dell’esercito. Sono pronti a recarsi anche a Debaltseve, città incastonata tra Donetsk e Luhansk, dove si teme un attacco imminente dei ribelli.

Popasna, una città sotto il controllo dei governativi a nord di Debaltseve, viene colpita dai ribelli, due civili perdono la vita. Oltre quattromila dei suoi 22.000 abitanti sono costretti ad abbandonare le proprie case. Debaltseve viene accerchiata dai separatisti, otto soldati ucraini vengono uccisi, il 28 e il 29 gennaio, secondo Kiev.

Venerdì 30 gennaio le granate colpiscono un centro culturale e la fermata di un tram a Donetsk. Le autorità separatiste sostengono che almeno sette persone siano rimaste uccise. Lo stesso giorno Kiev afferma che cinque soldati hanno perso la vita.

I carri armati dell’esercito ucraino attaccano le posizioni dei ribelli nella regione di Luhansk il primo febbraio, muoiono tredici militari. Domenica a Debaltseve un attacco dei ribelli provoca la morte di sette persone, secondo il ministero dell’Interno ucraino. Dall’inizio del 2015, 118 civili, tra cui sette bambini, sono rimasti uccisi nel Donbass; la settimana scorsa 2.240 persone sono state allontanate dalla zona di guerra secondo Kiev.