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Ungheria, la Merkel trova ad accoglierla proteste anti Orban

Scambio di vedute sul concetto di democrazia tra la cancelliera e il premier magiaro.

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Ungheria, la Merkel trova ad accoglierla proteste anti Orban

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Troppa cautela. Da Angela Merkel si attendeva qualcosa di più. È vero che, da ospite, era dovuta una certa cortesia verso il padrone di casa, ma le parole pronunciate dal premier ungherese Viktor Orban, offrivano il destro a una replica incisiva.

“Pensiamo – ha detto nella conferenza stampa congiunta – che la democrazia non debba essere necessariamente liberale. E se qualcuno ci dice che la democrazia deve essere liberale, ciò significa che si vuole privilegiare un’ideologia. Un privilegio che non vogliamo dare”.

Non che la cancelliera abbia mancato di replicare. Ma per molti non è stato abbastanza: “il nostro partito, il partito dal quale vengo, quello dei cristiano-democratici, ha tre radici; quella cristiano-sociale, quella liberale e quella conservatrice. Per questo siamo il partito del popolo. Quindi, per me, la parola ‘illiberale’ non ha nulla a che vedere con la democrazia”.

Angela Merkel ha affermato anche che, pure quando si ha una larga maggioranza come quella di Orban, l’opposizione va considerata un interlocutore e non un nemico.

In tanti, in Ungheria, lamentano la compressione degli spazi di democrazia.

“Domenica sera – spiega Andrea Hajagos, di euronews – inpiazza c’erano tanti manifestanti, in vista della visita di Angela Merkel. Chiedevano alla cancelliera tedesca di riaffermare con fermezza i valori europei della democrazia”.

E le proteste si sono ripetute lunedì, davanti alla sede dell’università di lingua tedesca di Budapest Andrassy, dove la Merkel ha ricevuto una laurea honoris causa. Un appello all’Unione Europea perché eserciti maggiori pressioni su un premier considerato poco democratico.