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Scontro Eurogruppo-Atene: "No atti unilaterali", "Non coopereremo con la troika"

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Scontro Eurogruppo-Atene: "No atti unilaterali", "Non coopereremo con la troika"

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La prima visita ad Atene del capo dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha già il sapore di uno scontro finale. La prima parte della giornata è dedicata all’incontro con il nuovo premier Alexis Tsipras. Il messaggio di Dijsselbloem è già noto: no alla richiesta di Atene per una riduzione dell’enorme debito contratto con il piano di aiuti.

Il vero avversario del falco dell’austerity olandese, però, lo attende alla tappa successiva. È il nuovo ministro delle Finanze Yanis Varoufakis. Praticamente, la nemesi di Dijsselbloem, un falco “anti-austerity”.

La bordata di Dijsselbloem arriva già durante le dichiarazioni di rito: rispettate i patti: “È della massima importanza che la Grecia rimanga sul sentiero della ripresa”, afferma. “Questo richiede l’impegno a proseguire con il processo di riforme e con la messa in ordine dei conti. Fare passi unilaterali o ignorare gli accordi precedenti non è la giusta direzione”.

La risposta di Varoufakis è indirizzata direttamente alla troika: “Con questa commissione tripartita che punta ad implementare un programma che noi consideriamo anti-europeo, questa commissione che secondo lo stesso Parlamento europeo non dispone di adeguati requisiti di legittimità, non abbiamo intenzione di cooperare”.

I nostri interlocutori sono le istituzioni europee, dice Varoufakis, non chiederemo l’estensione del piano di aiuti. Dijsselbloem si limita a dire che per decidere c‘è tempo fino a fine febbraio, quando terminerà il programma.

“Dal 2010 – spiega da Atene la corrispondente di Euronews Symela Touchtodou – la Grecia ha ricevuto dozzine di visite da parte degli ispettori della troika, durante l’esecuzione del programma greco. Per il nuovo ministro delle Finanze, tali visite appartengono al passato”.