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Ucraina: Euronews a Popasna, tra macerie e gente in fuga

Mentre proseguono in Bielorussia i colloqui per tentare di arrivare ad una soluzione condivisa tra le parti, nell’Est dell’Ucraina la tensione non

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Ucraina: Euronews a Popasna, tra macerie e gente in fuga

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Mentre proseguono in Bielorussia i colloqui per tentare di arrivare ad una soluzione condivisa tra le parti, nell’Est dell’Ucraina la tensione non accenna a calare: solo nelle ultime ore nei combattimenti tra esercito regolare e secessionisti sono rimasti uccisi 5 soldati di Kiev e tre civili. Popasna, nella regione di Lughansk, è una delle cittadine più colpite, come spiega il sindaco:
“Basta fare un calcolo matematico: avevamo 22 mila abitanti, ora ce ne sono solo 4/5 mila che vivono qui. Quindi quelli che mancano probabilmente se ne sono andati e continuano ad andarsene ogni giorno”.
La gente scappa, infatti. E si cerca di mettere al sicuro soprattutto i bambini e gli anziani. Le utlime due vittime qui, avevano oltre 70 anni. Come la signora intervistata da Euronews, anziana e impaurita: “Siamo stanchi di tremare. Non sappiamo cosa succederà. L’ultima esplosione è stata così forte che la mia casa ha tremato. Quando finirà tutto questo? Ho sempre paura per i bambini, non stanno andando a scuola, così non va bene”.
Un’altra anziana ci spiega cosa c’era dove ora ci sono solo detriti: “Era un missile grad, arrivato da quella direzione, non ho idea di chi lo abbia sparato. Abbiamo già ripulito tutto, tutti quelli erano edifici: ecco cosa ne è rimasto”.
Chi rimane continua a tremare, sotto una coltre di macerie e distruzione. E chi rimane, resta perchè non ha nessuna alternativa.