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Isil minaccia di uccidere l'ostaggio giordano, ma per acconsentire all'ultimatum Amman chiede prove che il pilota sia in vita

Una matassa difficile da inestricare, per il governo di Amman, il caso del pilota giordano e del giornalista giapponese in mano a Isil. L’ultimatum

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Isil minaccia di uccidere l'ostaggio giordano, ma per acconsentire all'ultimatum Amman chiede prove che il pilota sia in vita

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Una matassa difficile da inestricare, per il governo di Amman, il caso del pilota giordano e del giornalista giapponese in mano a Isil.

L’ultimatum è per stasera, e l’unica cosa che pare certa è che se la Giordania accoglierà le richieste dei sequestratori, verrà rilasciato l’ostaggio giapponese, non il giordano.

Il padre di Mouaz al-Kassasbeh, il pilota di F16 catturato il 24 dicembre, ha presentato formalmente una richiesta d’aiuto al governo turco.

I dettagli dell’ultimatum sono stati definiti in inglese in una nuova registrazione diffusa su Twitter, la cui voce è molto probabilmente quella dell’ostaggio Kenji Goto.

La madre di Goto si è detta fiduciosa che il primo ministro nipponico farà tutto il possibile per proteggere il suo popolo.

Ma al momento il Giappone può solo fare pressione sulla Giordania, che ha tempo per decidere fino al tramonto, ma che chiede prove che al-Kassasbeh sia vivo, prima di procedere al rilascio dell’irachena Sajida al-Rishawi, condannata a morte per aver partecipato agli attentati del 2005 ad Amman. I sequestratori minacciano invece di uccidere il pilota, se la donna non sarà rilasciata.

Tokyo ha mandato sul posto un inviato speciale per gestire la situazione.