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Crisi in Ucraina, l'Ue in bilico sulle sanzioni. Pesa la posizione del governo greco

Nuove sanzioni contro la Russia o spingere sulla via del dialogo? Non hanno dubbi alcuni attivisti ucraini che hanno manifestato davanti la sede

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Crisi in Ucraina, l'Ue in bilico sulle sanzioni. Pesa la posizione del governo greco

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Nuove sanzioni contro la Russia o spingere sulla via del dialogo? Non hanno dubbi alcuni attivisti ucraini che hanno manifestato davanti la sede delle istituzioni europee a Bruxelles affinché i 28 ministri degli esteri approvino giovedì nuove sanzioni contro Mosca. “Vogliamo altre sanzioni” spiega Oksana Senyczak, cittadina ucraina residente nella capitale belga “Sanno benissimo cosa chiediamo, Vogliamo che si passi ai fatti!”.

Non la pensa allo stesso modo Andrei Bystritsky, cittadino russo anche lui residente a Bruxelles, secondo il quale l’Europa è responsabile di offrire una distorsione dei fatti ucraini. “Non condivido la richiesta di un rafforzamento delle sanzioni contro la Russia” spiega Andrei“Sono a favore, invece, della ripresa di un dialogo reale, onesto e basato su informazioni verificate”.

Dopo le violenze dei giorni scorsi a Mariupol l’Europa intende convincere Mosca, con le buone o le cattive, a spingere i separatisti dell’est a rispettare l’accordi sul cessate il fuoco.
Come spiega il ministro degli esteri belga, Didier Reynders. “Vogliamo capire soprattutto cosa fare per aumentare la pressione su Mosca. Questo affinchè la Russia utilizzi la propria influenza per assicurare il rispetto del Protocollo di Minsk e provare a far si che le sue linee guida vengano realmente applicate”.

Per approvare nuove sanzioni l’Europa necessita, però, dell’unanimità. Sarà quindi determinante la posizione del nuovo Governo greco, che appena a due giorni dalla sua formazione ha già espresso posizioni contrastanti con la linea dura dell’Unione nei confronti di Mosca.