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Al via l'inchiesta pubblica sul caso Litvinenko, forse ucciso al terzo tentativo

Si è aperta l’inchiesta pubblica sul caso di Alexander Litvinenko, il dissidente russo morto avvelenato a Londra nel 2006. La moglie Marina accusa il

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Al via l'inchiesta pubblica sul caso Litvinenko, forse ucciso al terzo tentativo

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Si è aperta l’inchiesta pubblica sul caso di Alexander Litvinenko, il dissidente russo morto avvelenato a Londra nel 2006. La moglie Marina accusa il Cremlino di essere il mandante dell’assassinio, riuscito al terzo tentativo secondo nuove rivelazioni pubblicate dai media britannici.

L’inchiesta – cui Londra ha dato il via libera lo scorso luglio dopo essersi a lungo opposta per non compromettere le relazioni con la Russia – è affidata al giudice Robert Owen, ex medico legale del caso. Owen lo definisce un assassinio sostenuto da uno Stato, quello russo.

Secondo la polizia britannica, in un hotel di Londra, l’ex agente dei servizi segreti russi bevve del tè contaminato con il polonio, una sostanza radioattiva, incontrando un ex agente russo, Andrei Lugovoi, e l’uomo d’affari Dmitri Kovtun. Litvinenko morì tre settimane dopo. In ospedale aveva scritto una lettera nella quale accusava Vladimir Putin di aver ordinato di assassinarlo.