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Elezioni greche, l'Eurogruppo: no al taglio del debito

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Elezioni greche, l'Eurogruppo: no al taglio del debito

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Pronti a lavorare con Tsipras, ma sempre all’interno del quadro degli accordi presi. Al summit dei leader delle istituzioni comunitarie e al successivo vertice dei ministri delle Finanze del blocco euro, il tema è lo stesso: il caso Grecia.

Diplomatico il commissario all’Economia, il francese Pierre Moscovici: “Abbiamo un obiettivo comune, anzi, degli obiettivi comuni. E cioè vedere la Grecia tornare a reggersi in piedi. Raddrizzarsi. Vedere la Grecia come un Paese che è capace di creare impiego, di costruire la crescita. Vedere la Grecia come un Paese che riesce a pagare i suoi debiti”.

Più chiaro il messaggio del capo dell’Eurogruppo al nuovo governo greco: nessun taglio del debito. Più probabile, secondo gli osservatori, una nuova estensione delle scadenze.

“Abbiamo già fatto tanto per alleggerire il carico di debito della Grecia negli ultimi due anni: in termini di interessi, scadenze e durata dei prestiti. Continueremo a lavorare con loro, se i greci si impegneranno a rispettare gli accordi e se necessario”, ha detto Jeroen Dijsselbloem.

“Ora, questo ‘se necessario’ si riferisce alla sostenibilità del debito. Per ora, però, è troppo presto per dirlo. Abbiamo sempre detto che saremmo tornati sui nodi della sostenibilità del debito dopo il completamento della quinta verifica, che ancora non è conclusa”, aggiunge.

Presente all’incontro anche il ministro delle Finanze del governo greco uscente, Gikas Hardouvelis. Privato dei poteri, non potrà chiedere l’estensione del piano di salvataggio oltre febbraio né aiuto per le riserve di liquidità. Unica missione: ascoltare e riferire al suo successore.