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Ucraina: Kiev prega per le vittime della strage di Mariupol

In Piazza Maidan a Kiev decine di persone si sono raccolte spontaneamente per rivolgere una preghiera e un minuto di silenzio alle vittime

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Ucraina: Kiev prega per le vittime della strage di Mariupol

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In Piazza Maidan a Kiev decine di persone si sono raccolte spontaneamente per rivolgere una preghiera e un minuto di silenzio alle vittime dell’attacco di Mariupol, nell’Ucraina orientale. Le forze armate ucraine e i ribelli continuano a rimpallarsi la responsabilità.

‘‘È molto triste sapere che dei civili stanno morendo per mano di un Paese vicino, che abbiamo considerato come se fosse un caro parente per molto tempo. Stanno morendo persone come me e mio figlio”, dice Anna Murina, una residente di Kiev.

Il premier ucraino ha denunciato orribili crimini contro l’umanità da parte dei ribelli. Arseniy Yatsenyuk accusa Mosca di aver reso carta straccia tutti gli accordi di cessate il fuoco. ‘‘Chiedo la convocazione di una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. La Russia ha stracciato non solo gli accordi di Minsk ma ha infranto tutti i principi fondamentali sul piano umanitario e del diritto internazionale’‘, dice il premier ucraino.

Sulla strage di Mariupol i separatisti hanno fin da subito negato ogni responsabilità. Torna ad esprimersi con parole molto dure il presidente dell’autoproclamata repubblica di Donetsk, Aleksandr Zakharcenko. ‘‘Non sono d’accordo che gli assassini devono essere perdonati. Oggi è iniziata l’offensiva su Mariupol. Con la volontà di Dio in un paio di giorni conquisteremo la città di Debaltseve. Questo sarà il miglior monumento a tutti i nostri caduti, la nostra migliore vendetta’‘, dice Aleksandr Zakharcenko.

A Donetsk, città dell’Ucraina orientale controllata dai separatisti filo-russi, si è dato l’ultimo saluto alle 13 vittime del bombardamento questo giovedì di un autobus. Anche in questo caso le autorità di Kiev e i separatisti si accusano a vicenda.