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Telefonia e non solo: i contratti sono sempre regolari? Come difendersi?

I contratti per la fornitura di beni o servizi che siamo chiamati a firmare sono sempre regolari? A chi rivolgersi per averne la certezza? E cosa

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Telefonia e non solo: i contratti sono sempre regolari? Come difendersi?

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I contratti per la fornitura di beni o servizi che siamo chiamati a firmare sono sempre regolari? A chi rivolgersi per averne la certezza? E cosa fare in caso contrario?

In questa puntata rispondiamo alla domanda che Andrew ci invia da Dublino.

“Volevo cambiare l’operatore di telefonia mobile – ci scrive -, ma quando ho verificato sul mio contratto mi sono reso conto che avrei dovuto dare un preavviso di sei mesi. E’ una pratica corretta? C‘è nulla che possa fare?”.

A rispondergli è Jean-Baptiste Meert, dell’ufficio comunicazione di Europe Direct.

“Quando si acquistano beni o servizi all’interno dell’Unione Europea – su un sito, in un negozio, o anche al di fuori del proprio paese di residenza – si è tutelati dalla legislazione europea contro l’eventualità di contratti ingiusti – ci dice -. I termini standard a cui fanno riferimento i venditori, che siano chiamati ‘termini e condizioni’ o siano invece parte stessa del contratto che siete chiamati a firmare, devono essere corretti. Anzitutto i contratti devono essere redatti in un linguaggio semplice e comprensibile e ogni ambiguità sarà interpretata in favore del cliente”.

“La legislazione europea stabilisce che, per essere equo, un contratto non deve creare squilibrio fra diritti e obblighi del consumatore da una parte e del fornitore e del venditore dall’altra – spiega ancora Jean-Baptiste Meert -. Il rinnovo automatico del contratto può essere considerata illegittimo se i tempi per rinunciarvi sono irragionevoli, come nel caso di una disdetta, richiesta con sei mesi di anticipo su un contratto di un anno”.

“Altri esempi di termini illegittimi di un contratto sono quelli di cancellazione con un ridotto preavviso, compensazioni eccessive, clausole vessatorie, modifiche unilaterali del contratto – conclude -. Un centro nazionale o europeo d'assistenza ai consumatori potrà poi fornirvi ulteriori dettagli per comprendere se i termini del contratto in questione siano o meno illegittimi”.

Ulteriori informazioni sono disponibili qui.

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