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Regno Unito. Rapporto Chilcot su guerra in Iraq ancora rinviato

Il rapporto conclusivo dell’inchiesta Chilcot sull’intervento britannico in Iraq rinviato per l’ennesima volta. Bisognerà attendere le elezioni di

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Regno Unito. Rapporto Chilcot su guerra in Iraq ancora rinviato

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Il rapporto conclusivo dell’inchiesta Chilcot sull’intervento britannico in Iraq rinviato per l’ennesima volta. Bisognerà attendere le elezioni di maggio nel Regno Unito per sperare di conoscere qualcosa di più sui retroscena di una guerra costata migliaia di morti e che vede l’ex Premier laburista Tony Blair sul banco degli imputati, principale alleato di George Bush. La rabbia e la frstrazione dei familiari delle vittime:

“Sono deluso e amareggiato” dice Reg Keys il cui figlio Tom è morto durante il servizio in Iraq. “È una vergogna, ci sono un sacco di famiglie, le famiglie dei caduti, che aspettano questo rapporto. È necessario per voltare pagina”.

“Tutte le madri con cui ho parlato si chiedono come me: come possono cancellare tutto?” racconta Rose Gentle, madre del soldato Gordon deceduto in Iraq. “Hanno i documenti, tutti gli elementi sotto agli occhi e ci vuole tanto tempo? Le gente si chiede cosa ci sia da nascondere. Perché l’opinione pubblica, le famiglie delle vittime vengono tenuti all’oscuro?”.

La commissione d’inchiesta sulla guerra in Iraq è presieduta dal giudice britannico John Chilcot che ha sentito numerosi testimoni tra il 2009 e il 2011. Ma da allora ad oggi nulla è stato reso pubblico. Uno degli ostacoli principali è rappresentato dalla riservatezza delle conversazioni tra Bush e Blair. Il quale ha smentito ogni ingerenza e lamentato il nuovo ritardo del rapporto.