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Gli economisti a Davos festeggiano la decisione della Bce sul quantitative easing

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Gli economisti a Davos festeggiano la decisione della Bce sul quantitative easing

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I mercati europei hanno salutato con un deciso rialzo le novità in arrivo da Francoforte. Milano ha chiuso con un balzo del 2,4%, spinta dal comparto finanziario. Più contenuto l’entusiasmo a Parigi (+1,5%) e a Londra (+1%).

Per i sostenitori della svolta “americana” della Bce, il quantitative easing è la migliore arma contro la crisi dell’eurozona.

Secondo il presidente della Banca Mondiale, Jim Yong Kim, è anche un’opportunità per varare riforme lungamente attese: “E’ uno strumento ed è giusto usarlo perché il rischio di una spirale deflattiva in grado di auto-alimentarsi era del tutto reale – dice – L’altra faccia della medaglia è che questo strumento non basterà, da solo, a risolvere ogni problema. I Paesi più in difficoltà devono fare passi avanti sulle riforme. E oggi hanno una splendida opportunità! I prezzi del petrolio sono a un minimo storico e in più c‘è il quantitative easing. Questo è davvero il momento di agire”.

Gli osservatori più critici fanno notare che il piano di acquisto di titoli appena annunciato dall’Eurotower potrebbe avere un effetto doping, drogando il mercato con la liquidità delle bance centrali.

Questa, a Davos, resta però un’opinione minoritaria, come spiega l’inviata di euronews in Svizzera, Sarah Chapell: “Pur con qualche cautela, al Forum prevale l’entusiasmo per la decisione della Banca centrale europea. Secondo diversi delegati con cui abbiamo parlato, la scelta della Bce di non mettere una data di scadenza netta al programma significa che il quantitative easing potrebbe durare a lungo”.