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Argentina, il governo sul dossier Nisman: il procuratore fu indotto a credere a un complotto

Il governo argentino tenta di smontare le accuse contro la presidente Cristina Kirchner, contentue nel dossier Nisman. In quel documento di 300

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Argentina, il governo sul dossier Nisman: il procuratore fu indotto a credere a un complotto

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Il governo argentino tenta di smontare le accuse contro la presidente Cristina Kirchner, contentue nel dossier Nisman.

In quel documento di 300 pagine, pubblicato integralmente martedì, il magistrato trovato morto domenica nella sua abitazione affermava che la Kirchner e alcuni suoi complici avessero cercato di scagionare l’Iran da ogni responsabilità nell’attentato contro la sede di un’associazione ebraica a Buenos Aires, nel 1994.

Secondo Jorge Capitanich, portavoce dell’esecutivo, il procuratore Alberto Nisman aveva fondato la sua teoria del complotto sulla convinzione che due uomini, Ramon Allan Hector Bogado e Hector Yrimia, due figure centrali nell’impianto accusatorio, facessero parte dei servizi segreti. “Ma questa convinzione – afferma Capitanich – si è rivelata falsa”.

Certo è che la morte del magistrato, avvenuta poco prima della presentazione del caso al Congresso, continua ad alimentare sospetti. L’emergere di nuovi indizi – una terza porta d’accesso all’appartamento e un’impronta di scarpe – fa traballare l’ipotesi del suicidio.