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"Andrea Chénier" al Covent Garden: passione pura

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"Andrea Chénier" al Covent Garden: passione pura

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Dopo trent'anni il capolavoro di Giordano torna alla Royal Opera House. A interpretare l'appassionato eroe il più grande tenore dei nostri giorni: Jonas Kaufmann

È stata una generale trionfale quella di “Andrea Chénier”, opera di Andrea Giordano in scena questa settimana a Covent Garden, un ritorno per questo capolavoro del Verismo, sulle scene della Royal Opera House di Londra dopo trent’anni di assenza.

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Questa musica è talmente carica di emozione che c'è il pericolo di rimanerne sopraffatti, queste melodie rischiano di mandarti fuori di testa!

Sul podio, il sempre appassionato e appassionante Tony Pappano. “L’orchestra, ci racconta nel suo studio del teatro londinese, è entusiasta all’idea di suonare questa musica. L’effervescenza, l’emozione e l’intelligenza scenica del compositore, nonché l’abilissima orchestrazione, sono di un’eleganza, di una maestria, e di una tale potenza… per cui c‘è veramente bisogno di grandi voci che non vengano coperte dall’orchestra, orchestra che è pure protagonista, c‘è un elemento sinfonico indubbio… e credo che tutto questo arrivi al pubblico con grande forza, gli provochi un vero e proprio frisson, la sensazione di essere sovrastati dall’orchestra!”

Ottimo il cast, illuminato da colui che è considerato la più grande stella tenorile del momento, Jonas Kaufmann. “Come credo buona parte delle opere veriste, dice, qui il fattore chiave è la passione; ora, dal momento che questa musica è talmente carica di emozione, c‘è il rischio di rimanerne sopraffatti: mai esagerare, dunque, mai spingere troppo, perché queste melodie rischiano di mandarti fuori di testa! Ogni frase è così perfetta che è una tale gioia cantare… certo, bisogna anche uscirne vivi!”

Jonas Kaufmann vede così il sentimento che lega i due protagonisti: “L’anima gemella, credo che sia questa Maddalena… è molto più che semplice passione. È un amore innocente a unirli, e i due sono esaltati all’idea di morire insieme, non pensano affatto a fuggire, dicono: ‘è la fine, questo è il nostro destino, doveva essere così, e se era scritto che morissimo insieme, sia’.”

“Non ci sono dubbi che in quest’opera vi siano momenti sconvolgenti, confessa sir Tony, vuoi per la potenza della musica, vuoi per la forza della passione… E tutte e due sono molto evidenti nel duetto finale, che ti toglie davvero il respiro: i due vanno sempre più in alto con la voce, “viva la morte insieme”, cantano poco prima di morire – è molto commovente!”

La recita del 29 gennaio di “Andrea Chénier”, in scena alla Royal Opera House, Covent Garden, verrà trasmessa in diretta in oltre 1500 sale cinematografiche di 50 paesi.

Alcuni momenti “forti” delle interviste (in inglese) rilasciate dal Maestro Pappano e da Jonas Kaufmann sono accessibili cliccando sul seguente link:

Getting to know Sir Tony and ‘the world’s greatest tenor’