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Diplomazia europea riunita a Bruxelles, si discute di misure contro il terrorismo

Primo vertice dopo gli attentati di Parigi e l'allerta in Belgio. Incontro anche col presidente della Lega araba.

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Diplomazia europea riunita a Bruxelles, si discute di misure contro il terrorismo

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È il primo vertice della diplomazia europea dopo i fatti di Parigi e l’allerta belga, che inevitabilmente diventano il fulcro della riunione dei ministri degli Esteri dell’Unione di lunedì mattina.

Maggior cooperazione nella lotta al traffico d’armi, creazione di un registro unico dei passeggeri in agenda. Sotto la lente il fenomeno dei “foreign fighters”.

Non è prevista, in questa sede, l’adozione di misure specifiche, ma una ampia discussione sul tema.

Facendo attenzione a non creare steccati. Tanto che in mattinata ci sarà ance un incontro con il segretario della Lega araba, Nabil El Araby.

“Non è una questione tra l’Europa, o l’occidente, e l’Islam” ha affermato prima di fare il suo ingresso al vertice l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri, Federica Mogherini.

“Il terrorismo – ha proseguito – e gli attentati colpiscono per lo più musulmani nel mondo. Quindi abbiamo bisogno di alleanze, dialogo per affrontare il problema assieme e dobbiamo, inoltre, prenderci la responsabilità di ciò che facciamo e diciamo. Credo che anche il rispetto sia uno dei valori fondamentali dell’Unione Europea”.

Meeting in una Bruxelles militarizzata, dopo la scoperta di una cellula jihadista a Verviers, vicino Liegi, la scorsa settimana.

Si tratta del primo appuntamento di un trittico che vedrà i ministri dell’Interno riunirsi a Riga il 28 gennaio e si concluderà con il vertice dei capi di Stato e di governo del 12 febbraio, dedicato alla lotta al terrorismo.

Altro importante tema, pur passato in secondo piano dopo gli ultimi eventi, è quello dei rapporti con la Russia, mai così tesi dalla fine della guerra fredda.