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Il governo rafforza la sicurezza in Belgio. La polizia nel mirino dei terroristi.

Beni congelati ai sospetti terroristi che potrebbero perdere anche la carta di identità. Lanciata una strategia contro il fondamentalismo nelle prigioni

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Il governo rafforza la sicurezza in Belgio. La polizia nel mirino dei terroristi.

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Il governo belga ha rafforzato la sicurezza in tutto il Belgio e innalzato il livello di allerta, dopo le operazioni anti-terrorismo condotte dalle forze dell’ordine. Tra le misure presentate a Bruxelles dal premier Charles Michel, c‘è la possibilità di ritirare la carta di identità o il passaporto a invidui considerati una minaccia per l’ordine pubblico.

Spiega il vice-Premier Alexander De Croo: “Penso sia giustificato aver un livello di allerta generale, ma come ha detto il primo ministro, non abbiamo elementi molto specifici contro obiettivi molto specifici, no”

Le retate della polizia sono iniziate giovedi’ sera, nell’est del paese, a Verviers, considerato un focolaio del fondamentalismo islamico. Due terroristi sono stati uccisi, erano appena tornati dalla Siria. Altre 13 persone sono in stato di fermo al termine di operazioni a Bruxelles e nella sua periferia. Secondo gli inquirenti, i terroristi progettavano attacchi contro la polizia.

Eric Van Der Sypt, portavoce del pubblico ministero:
“Queste persone saranno portate davanti al giudice che conduce le indagini a cui chiederemo un mandato di arresto. Se il giudice lo concederà, queste persone finiranno in tribunale e entro cinque giorni si deciderà della loro detenzione in prigione.

Sottolinea l’inviato di Euronews inviato Rudolf Herbert:
“Con le nuove misure di sicurezza, il Belgio vuole proteggersi da possibili attentati terroritsti. Ma il paese è sotto choc dopo gli interventi della polizia giovedi scorso. Anche perché tutti qui si ricordano l’attentato all’inizio dell’estate scorsa contro il museo ebraico in cui morirono quattro persone. Ma nessuno sa dire con certezza, quanto sia alto l’attuale livello di rischio”