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Funerali per i disegnatori di Charlie Hebdo, tra lacrime e sorrisi amari

Lacrime e sorrisi, amarezza e serenità ai funerali di Bernard Verhlac, più famoso col suo nome di battaglia, Tignous, una delle vittime della strage

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Funerali per i disegnatori di Charlie Hebdo, tra lacrime e sorrisi amari

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Lacrime e sorrisi, amarezza e serenità ai funerali di Bernard Verhlac, più famoso col suo nome di battaglia, Tignous, una delle vittime della strage di Charlie Hebdo.

Molte le facce note, a cominciare da quella di Luz, il disegnatore sulle sui spalle ricade il peso della continuità editoriale del giornale.

“Sono state uccise persone profondamente gentili, capaci di parlare tanto agli adulti che ai ragazzi. Noi faremo esattamente la stessa cosa”.

Un ultimo saluto coerente con lo spirito dei disegnatori, e che non ha mancato di registrare momenti di forte commozione, come è accaduto quando ha preso la parola la moglie di Tignous.

“Riconquistiamo il diritto di fare quello che facevamo prima, di non restare in silenzio, di ricordare che erano tutti pacifici, nonviolenti e repubblicani. Continuiamo a difendere la laicità per i nostri figli, nelle scuole, credo sia fondamentale”.

Al cimitero di Père Lachaise i funerali di Georges Wolinski, i cui lavori erano molto noti anche ai lettori italiani. Di lui parla la figlia.

“Restiamo uniti, facciamo in modo che non sia stata una cosa destinata a finire, che non torniamo a pensare ad altro. E facciamo in modo di essere intelligenti e non cedere al ricatto”.

Cerimonia funebre anche per Elsa Cayat, l’unica donna del gruppo di vittime e per il poliziotto Frank Brinsolaro, assegnato di scorta al direttore del settimanale, Charb, e con lui ucciso.